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L’analisi dei rischi è, senza dubbio, l’asse portante nella costruzione di un modello ex D.Lgs. 231/2001. Dalle conclusioni dell’analisi derivano direttamente gli elementi intorno ai quali definire le condizioni di organizzazione, gestione e controllo previste dal modello medesimo. L’introduzione voluta dal legislatore dei reati inerenti l’omicidio e le lesioni colpose e la conseguente estensione dell’analisi

Premessa L’emergenza Covid-19 ha posto in evidenza l’importanza dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001. Infatti, in questo periodo emergenziale di completo stravolgimento delle normali regole e delle prassi aziendali finora seguite dai lavoratori, le imprese che hanno adottato il Modello 231 riusciranno a resistere

Le aziende che devono nominare un organismo di vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001, sono molto spesso incerte su chi nominare e se la persona individuata abbia o meno le giuste competenze e possegga i necessari requisiti richiesti. Questi ultimi sono, lo ricordiamo, l’autonomia ed indipendenza, la professionalità e

L’art. 6 comma 1 lett. a) del D.Lgs. 231/2001 sancisce che l'organo dirigente (deve aver) adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi. Il giudizio del giudice, quindi sarà di tipo “bifasico”: deve

La valutazione giurisdizionale in ordine alla idoneità ed efficace attuazione del modello organizzativo rappresenta indubbiamente uno dei punti nevralgici dell’intera disciplina in tema di responsabilità da reato dell’ente. Il tema è collegato con quello dei controlli dell’OdV, la cui insufficienza o inadeguatezza viene spesso qualificata dagli interpreti come la